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Fast food contro ristoranti: com’è strutturato il mercato della ristorazione in Europa?
Il mercato europeo della ristorazione ha registrato andamenti contrastanti negli ultimi anni. Sebbene il fast food sia stato a lungo percepito come una minaccia per i ristoranti tradizionali, i dati rivelano una realtà più sfumata: i due segmenti seguono spesso traiettorie simili, riflettendo al contempo abitudini di consumo profondamente radicate che variano da paese a paese.
Nel complesso, il periodo compreso tra il 2019 e il 2022 è stato favorevole nella maggior parte dei mercati europei, con un aumento del numero di locali sia tra i ristoranti tradizionali che tra i fast food. Dal 2023, tuttavia, la tendenza si è invertita nella maggior parte dei paesi analizzati.
Sebbene questa dinamica generale sia relativamente costante, l’equilibrio tra fast food e ristoranti tradizionali varia in modo significativo da un paese all’altro in Europa. Abbiamo analizzato sette dei principali mercati europei: Paesi Bassi, Italia, Francia, Regno Unito, Spagna, Germania e Belgio.
⭐ Per comprendere meglio questa analisi...
La nostra definizione di fast food: il segmento del fast food comprende i locali a servizio rapido che in genere offrono servizio al banco, da asporto o a domicilio. Ciò include catene di hamburger, locali specializzati in kebab/shawarma, catene di pizza da asporto, locali specializzati in tacos, snack bar e negozi di patatine fritte.
La nostra definizione di ristoranti: il segmento della ristorazione comprende i locali tradizionali con servizio al tavolo, quali ristoranti indipendenti, ristoranti di alta cucina, brasserie, trattorie, pizzerie tradizionali e altre forme di ristorazione con servizio al tavolo.
Paesi Bassi
I Paesi Bassi contano attualmente 12.603 punti vendita di fast food rispetto ai 17.390 ristoranti, il che equivale a 1,38 ristoranti per ogni punto vendita di fast food. Il mercato olandese del fast food è relativamente ben sviluppato, trainato principalmente dal kebab/shawarma e dalle patatine fritte/patatine fritte , che comprendono anche gli hamburger.. Per quanto riguarda la ristorazione tradizionale, il numero di locali è rimasto relativamente stabile nonostante un rallentamento registrato negli ultimi due anni, con un calo di circa il 2%.
Italia
L'Italia conta 13.400 punti vendita di fast food rispetto ai 91.420 ristoranti, il che equivale a 6,8 ristoranti per ogni punto vendita di fast food. Questo rapporto, di gran lunga il più elevato tra i paesi analizzati, riflette il profondo attaccamento dei consumatori italiani al proprio patrimonio culinario.
Detto questo, il settore del fast food ha registrato una crescita particolarmente rapida dal 2019, raggiungendo un picco di quasi +50% nel numero di punti vendita nel 2023. Dal 2025, tuttavia, il mercato ha mostrato segni di rallentamento, con il numero di punti vendita di fast food in calo di circa il 2%. I ristoranti tradizionali hanno seguito un andamento simile, con cali del 3% nel 2024 e di un ulteriore 2% nel 2025.
Francia
In Francia ci sono 29.103 punti vendita di fast food rispetto a 95.184 ristoranti, il che equivale a 3,3 ristoranti per ogni punto vendita di fast food. Sebbene i ristoranti tradizionali rimangano predominanti, in Francia la presenza dei fast food è proporzionalmente maggiore rispetto all’Italia.
Negli ultimi anni i due segmenti hanno seguito andamenti molto simili. Tra il 2019 e il 2022, il numero di esercizi è aumentato in modo significativo, raggiungendo il picco nel 2021 (+15% per i fast food e +10% per i ristoranti). Dal 2023, tuttavia, il mercato è entrato in una fase di contrazione. Vale la pena notare che i ristoranti tradizionali stanno attualmente registrando un calo a un ritmo quasi doppio rispetto a quello dei fast food.
Regno Unito
Nel Regno Unito, la situazione è completamente opposta: ci sono 52.854 punti vendita di fast food rispetto a 45.577 ristoranti, il che rende il Regno Unito l’unico paese in questa analisi in cui i fast food superano in numero i ristoranti tradizionali. Ciò equivale a 0,86 ristoranti per ogni punto vendita di fast food.
Questa posizione unica riflette la forte cultura del cibo da asporto nel Regno Unito e il ruolo centrale che il fast food riveste nelle abitudini dei consumatori. Tuttavia, il settore sta ora affrontando una fase di contrazione: il numero di punti vendita di fast food è diminuito di quasi 9% rispetto al picco raggiunto nel 2021, un calo determinato principalmente dal segmento della pizza da asporto. Va precisato che ci si riferisce alle catene di fast food specializzate in pizza piuttosto che alle pizzerie tradizionali.
Spagna
La Spagna conta attualmente 18.598 punti vendita di fast food rispetto ai 95.070 ristoranti, il che equivale a 5,1 ristoranti per ogni punto vendita di fast food, a sottolineare la continua importanza della ristorazione tradizionale nel Paese.
Il settore del fast food, tuttavia, sembra mostrare una maggiore resilienza. Dopo aver registrato una forte crescita tra il 2020 e il 2022 (+23% per il fast food rispetto al +5% dei ristoranti), entrambi i segmenti hanno registrato un calo. Tuttavia, la flessione è stata significativamente minore per i punti vendita di fast food (-4%) rispetto a quella dei ristoranti tradizionali (-10%).
Germania
La Germania presenta un quadro più equilibrato, con 30.822 punti vendita di fast food rispetto ai 78.977 ristoranti, pari a circa 2,6 ristoranti per ogni punto vendita di fast food.
Sebbene il Paese disponga di una fitta rete di esercizi di fast food e di ristorazione di strada, in particolare nel segmento dei kebab, i ristoranti tradizionali continuano a svolgere un ruolo importante nel panorama della ristorazione tedesca. Dal 2023, tuttavia, il numero di ristoranti è diminuito di circa il 5%, mentre il segmento del fast food ha iniziato a registrare una contrazione nel 2024, con un calo di circa il 3%.
Belgio
L'ultimo Paese oggetto della nostra analisi, il Belgio, conta 9.619 punti vendita di fast food rispetto ai 16.796 ristoranti, il che equivale a 1,7 ristoranti per ogni punto vendita di fast food.
Il settore della ristorazione tradizionale belga sta attualmente affrontando sfide significative, con un calo del numero di ristoranti pari a circa il 7% dal 2022. Al contrario, il segmento del fast food è rimasto relativamente stabile, sebbene alcune categorie, in particolare le catene di pizza da asporto, stiano iniziando a mostrare segni di debolezza.
Conclusione
Questa analisi evidenzia l'esistenza di due grandi modelli di consumo in Europa.
Da un lato, i paesi del Mediterraneo come l’Italia e la Spagna, dove i ristoranti tradizionali continuano a essere preponderanti e costituiscono una parte importante dell’identità culturale. Dall’altro lato, i paesi dell’Europa nord-occidentale, dove il fast food occupa un posto molto più rilevante nelle abitudini dei consumatori.
Nonostante queste differenze strutturali, emerge una conclusione chiara: dal 2023, la maggior parte dei mercati europei è entrata in una fase di contrazione che interessa sia i ristoranti tradizionali che i fast food. Il settore del fast food, tuttavia, sembra mostrare una maggiore resilienza, il che suggerisce un graduale cambiamento nel comportamento dei consumatori e nelle loro priorità di spesa in tutta Europa.